Luogo
PALAZZO MARINO (POI DI SANTI)
La famiglia Marino rappresenta uno dei casati più antichi e illustri di Atena Lucana, con testimonianze documentarie che risalgono sino al XV secolo e il prestigioso privilegio di sepoltura nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Il loro palazzo nobiliare, pur affondando le radici nel Seicento e avendo superato i gravi danni del sisma del 1694, deve il suo attuale splendore alla ristrutturazione settecentesca culminata nel 1781, come attestato dal cartiglio del portale voluto da don Severiano Marino. Situata in stretta contiguità urbanistica con la dimora dei Pessolano Filos, la fabbrica si eleva su tre livelli mantenendo un rigoroso equilibrio geometrico e una simmetria nelle aperture che ne definiscono il prospetto principale. L'impiego combinato di calcare locale e pietra di Padula segna le diverse fasi costruttive, arricchite da dettagli lapidei di grande fascino come le mensole antropomorfe dei sottofinestra e le caratteristiche "voccole" per la legatura degli equini, talvolta scolpite con tratti umani. Varcato l'androne con volta a botte, si accede a un cortile interno con giardino e pozzo-cisterna, mentre lo scalone monumentale ospita una nicchia con un raffinato busto di poeta laureato in pietra di Padula. La lunga storia della dimora trova eco infine negli ambienti ipogei, dove tra le antiche "pile" in pietra spicca un esemplare datato 1601 che reca il nome di D'Elia P., a suggello di una continuità familiare e monumentale plurisecolare.


