Luogo
PALAZZO CAPORALE
l palazzo, celebre per la caratteristica colombaia che ne sormonta la sommità, rappresenta un’importante testimonianza dell’edilizia aristocratica del XIX secolo. La sua costruzione, avviata nel 1831 e portata a compimento nel 1868 da Carlo Curto (noto farmacista locale), si distingue per l’uso sapiente di materiali di reimpiego. In particolare, sulla testata d’angolo sinistra verso via Sotto gli Orti, sono ancora visibili blocchi lapidei squadrati e scalpellati di epoca antica, che testimoniano la stratificazione storica del sito.
L'area su cui sorge la dimora riveste un eccezionale interesse archeologico. In passato, lo studioso Giovambattista Curto ipotizzò che in questo luogo sorgesse un tempio dedicato a Giove, suggestione nata dal rinvenimento di un'iscrizione votiva consacrata a Giove e agli Dei Penati. Il palazzo sorge inoltre in una posizione urbanistica strategica: su uno dei suoi lati si ergeva anticamente la "Porta di Roma", uno dei varchi d'accesso fondamentali all'abitato, consolidando il legame dell'edificio con la topografia storica di Atena.
Dal punto di vista architettonico, Palazzo Curto sposa la tipologia a blocco con cavedio centrale e giardino retrostante, un modello distributivo molto diffuso nelle dimore gentilizie tardo-ottocentesche del territorio (affine, per esempio, a Palazzo Cafaro nel vicino centro di Sant’Arsenio). Sviluppato su più livelli, l'edificio accoglie l'ospite con un elegante androne impreziosito da decorazioni a stucco sul soffitto, elemento che ne sottolinea il decoro e il prestigio sociale della famiglia committente.


