Luogo
CHIESA DI SANT'ANTONIO AGLI ARNICI
Sant'Antonio
Situata in una zona rurale di Atena Lucana, la Cappella di Sant'Antonio di Padova è un edificio che oggi porta i segni dell'inagibilità causata dal terremoto del 1980. Il luogo in cui sorge rimanda al misterioso toponimo "Arnici", che storicamente ha indicato anche un'area di sepoltura, utilizzata tragicamente durante l'epidemia di colera del 1837. Sebbene le prime tracce documentarie risalgano al 1728, il culto del santo è molto più antico, introdotto e diffuso dai Frati Minori Osservanti di Polla che operavano nel Vallo di Diano fin dal XVI secolo.
L'edificio attuale è il risultato di una ricostruzione avvenuta nel 1858, resasi necessaria dopo il devastante terremoto dell'anno precedente. Architettonicamente, la cappella presenta una struttura rettangolare di ampio respiro che si ispira, seppur in forme più sobrie, ai moduli stilistici della chiesa madre di Santa Maria Maggiore. L'interno è caratterizzato da paraste dipinte a finto marmo, decorazioni in stucco e un soffitto in tela dipinta con motivi a racemi. Nonostante il degrado e la scomparsa di alcuni elementi (come l'acquasantiera e il tabernacolo), l'altare maggiore conserva ancora le ricercate cromie a pastello e i decori a fogliame, testimoniando la cura e il fervore religioso che hanno accompagnato questo sito fino al restauro del 1928.


