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CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE
Santa Maria
La chiesa di Santa Maria Maggiore sorge nel cuore pulsante dell'antica Atena, in un'area di grande rilevanza storica situata nei pressi del foro romano e lungo il decumano massimo. Le sue radici affondano in un passato remoto, ben prima dell'anno Mille: già nel 967 è documentata come "Ecclesia Archipresbyteralis", una pieve dotata di autorità sulle altre chiese del territorio. Nel corso dei secoli la sua importanza crebbe costantemente, tanto da essere elevata a Collegiata nel 1541 per volontà di papa Paolo III. L'edificio che ammiriamo oggi è frutto di una profonda ricostruzione avviata nel 1741 dall'arciprete Nicola Sabini del Sole. I lavori furono affidati a Carlo Peccheneda, mentre il celebre figlio Nicola si occupò del vasto ciclo pittorico interno. Nonostante il rifacimento settecentesco, il campanile conserva tracce della sua origine medievale e classica attraverso materiali di reimpiego. Un elemento distintivo della chiesa è la sua ricca decorazione in stucco: le 108 teste d’angelo che ornano le pareti le hanno valso il suggestivo soprannome di "chiesa dei cherubini". L'interno, progettato secondo i canoni della Controriforma a navata unica con profonde cappelle laterali, custodisce un patrimonio artistico straordinario. Tra le opere spiccano gli otto ovali degli Apostoli e le storie della Vergine dipinte da Nicola Peccheneda, oltre a sculture lignee di pregio come l'Assunta (attribuita a Giacomo Colombo) e la venerata statua di San Biagio, patrono della città. Di particolare valore storico è la statua in stucco della "Vergine della Colomba", i cui tratti goticheggianti rimandano al Trecento campano. Oltre a essere un museo di arte sacra, la chiesa racconta la storia sociale di Atena attraverso le numerose lastre tombali delle famiglie nobili (come i Sabini del Sole e gli Spagna) incastonate nel pavimento e l'eredità della Confraternita del Rosario, che per secoli ha animato la vita spirituale e caritativa della comunità.


