Luogo
Santuario di San Ciro m. e. m.
San Ciro
L'attuale Santuario di San Ciro ad Atena Lucana sorge su un sito di antichissima sacralità, dove in epoca classica svettava un tempio dedicato a Cibele (la Magna Mater), fatto edificare dal cittadino Aulo Antonio Oro. Con l'avvento dei Longobardi, la struttura pagana fu cristianizzata e riconsacrata a San Michele Arcangelo, seguendo una tradizione tipica dell'alto medioevo che prediligeva i luoghi elevati per il culto micaelico. Documentata come parrocchia già nel 1191, la chiesa conservò per secoli un impianto medievale a navata unica, prima di subire radicali trasformazioni architettoniche tra il XVII e il XVIII secolo. In questo periodo la struttura fu ampliata a tre navate e arricchita da un apparato decorativo tardo barocco, culminato nella realizzazione dell'elaborato portale calcareo del 1739. Nonostante i gravi danni subiti dai violenti terremoti dell'Ottocento, l'edificio fu costantemente restaurato e impreziosito da opere di pregio, come le tele di Nicola Peccheneda e l'altare maggiore in marmo di Carrara. La svolta devozionale definitiva avvenne nel 1863, in seguito alla guarigione prodigiosa della giovane Maria Pessolano; l'evento legò indissolubilmente la comunità al culto di San Ciro, medico e martire, che divenne il protettore della cittadina. Questo legame spirituale portò, nel 1965, al cambio di intitolazione della chiesa (precedentemente dedicata a San Michele) e, nel 2003, alla sua elevazione a Santuario, consolidando il ruolo come cuore pulsante della fede e della storia di Atena Lucana.


